Luciana Mari e Gabriele Zelioli sul tema della trasparenza salariale al convegno promosso da FIDAPA BPW Italy – Distretto Nord Ovest
Venerdì 26 settembre 2026, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso l’Auditorium “Il Pertini” di Cinisello Balsamo (MI), si è tenuto il convegno “Visioni convergenti: reti di categoria, politiche attive e nuove tutele per le donne”, promosso da FIDAPA BPW Italy – Distretto Nord Ovest.
L’incontro è stato dedicato al confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e professionisti sui temi dell’impresa femminile, del lavoro, delle pari opportunità e delle nuove forme di tutela, con particolare attenzione alle politiche e agli strumenti necessari per favorire una maggiore equità nel mondo professionale.
Francisca Carmen Albamonte, Vice Presidente FIDAPA BPW Italy – Distretto Nord Ovest, ha portato i saluti iniziali e ha moderato il confronto tra i diversi rappresentanti istituzionali e delle associazioni coinvolte.
La prima parte dell’incontro è stata dedicata al valore sistemico delle istituzioni pubbliche e private a supporto dell’impresa al femminile e delle lavoratrici, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e delle associazioni di categoria.
Al Panel 2 – “Trasparenza retributiva e governance dell’equità: la svolta normativa”, hanno partecipato Luciana Mari, Consigliera dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano e Coordinatrice della Commissione Interprovinciale Pari Opportunità MI-CO-PV-SO, e Gabriele Zelioli, Presidente di ANCL U.P. di Milano.
Nel suo intervento, Luciana Mari ha richiamato il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, attuativo della Direttiva UE 2023/970, sottolineando che la trasparenza retributiva riguarda non solo quanto si viene pagati, ma anche i criteri con cui la retribuzione è determinata: si passa dalla parità dichiarata alla parità verificabile. Rendere visibili le differenze, tuttavia, non basta a eliminarne le cause: il gender pay gap dipende da percorsi di carriera, accesso alle opportunità e condizioni organizzative che i dati da soli non spiegano. Per le imprese la sfida è andare oltre l’adempimento formale e interrogarsi sui propri sistemi decisionali; per il consulente del lavoro, affiancarle a monte nella costruzione di criteri retributivi chiari e verificabili. La trasparenza, ha aggiunto, è un punto di partenza: la parità si costruisce rendendo più equi i percorsi che portano ai numeri.
Gabriele Zelioli ha ricordato, inoltre, che il tema della trasparenza non riguarda solo i lavoratori subordinati, ma anche autonomi e liberi professionisti, e ha invitato ad agire non solo le aziende, ma anche le associazioni. Ha citato in proposito Casa ANCL, servizio messo a punto dall’UP milanese, che sostiene le colleghe in maternità con un aiuto concreto nella gestione dello studio.




