Protocollo INPS – Consulenti del Lavoro – Caritas: rinnovata e rafforzata la collaborazione per le politiche attive
Il 14 aprile 2026 è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra INPS, Consulta degli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Lombardia, ANCL Consiglio regionale della Lombardia e Caritas Ambrosiana, rinnovando un’esperienza già avviata negli anni precedenti e ampliandone in modo significativo contenuti e ambiti operativi.
“Diamo Lavoro”
L’iniziativa si colloca nel quadro delle politiche attive del lavoro e risponde a un’esigenza sempre più evidente nel contesto economico e sociale attuale: sostenere concretamente le persone in condizione di fragilità, favorendone il reinserimento nel mercato del lavoro attraverso strumenti strutturati, integrati e territorialmente radicati.
Le Politiche attive per il lavoro sono l’obiettivo principale che i sottoscrittori del Protocollo si sono posti per accompagnare i soggetti in situazione di grave necessità verso una possibilità lavorativa.
Il nuovo Protocollo, in continuità con la precedente esperienza, rafforza il modello di collaborazione tra istituzioni pubbliche, professionisti e terzo settore, valorizzando le rispettive competenze..
L’elemento di maggiore innovazione risiede nella concreta integrazione delle banche dati e delle reti relazionali dei soggetti coinvolti.
Sappiamo che molte aziende cercano personale che non trovano. Ecco, la banca dati di Caritas (per i lavoratori) e la banca dati dei Consulenti del Lavoro (aziende clienti) possono finalmente incrociarsi per mettere a disposizione gratuitamente sei mesi di stage che, si spera, possa trasformarsi in un vero rapporto di lavoro.
Per le aziende non sono previsti costi, poiché la Caritas si fa integralmente carico dell’indennità di partecipazione riconosciuta al tirocinante per tutta la durata dello stage.
Questo meccanismo consente di superare uno dei principali limiti delle politiche attive tradizionali: la difficoltà di matching tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto quando riguarda soggetti in condizioni di marginalità.
In una prospettiva evolutiva rispetto al passato, l’accordo rafforza la dimensione operativa attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, chiamato a sviluppare ulteriori strumenti e a garantire l’efficacia degli interventi nel tempo.
Un protocollo, cosi’ ha dichiarato Potito di Nunzio, Presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Milano e provincia, che rafforza e amplia un’esperienza già avviata, estendendola a tutta la Lombardia. Mettiamo in rete competenze e relazioni per offrire opportunità concrete a chi ha perso il lavoro. L’incontro tra la banca dati di Caritas e quella dei Consulenti del Lavoro consente di attivare stage di sei mesi, senza oneri per le imprese, con l’obiettivo di trasformarli in occupazione stabile. Un ponte reale tra bisogno e lavoro.
Si tratta, dunque, di un modello virtuoso di collaborazione multilivello che integra welfare pubblico, competenze professionali e prossimità sociale, con l’obiettivo di trasformare il sostegno in opportunità concreta di inclusione lavorativa e autonomia.



