La Legge di Bilancio 2026 introduce una riforma strutturale della previdenza complementare, segnando il più rilevante intervento normativo dal Decreto Legislativo n. 252/2005.
Tra le principali novità spiccano:
- l’adesione automatica ai fondi pensione per i neoassunti;
- la portabilità del contributo datoriale;
- nuove modalità di erogazione delle prestazioni pensionistiche complementari.
Le disposizioni, contenute nei commi 195-205 dell’art. 1 della Legge n. 199/2025, ridisegnano profondamente l’assetto del secondo pilastro previdenziale in Italia.
L’entrata in vigore è prevista dal 1° luglio 2026, con un periodo transitorio di sei mesi destinato a consentire a fondi pensione e datori di lavoro di adeguarsi alle nuove regole.
Per un’analisi completa delle novità e degli impatti operativi, è possibile approfondire il contributo di Potito Di Nunzio pubblicato su LavoroDirittiEuropa (n. 1/2026).
