Consulenti del Lavoro tra immobilismo e innovazione: i risultati del Politecnico di Milano
Report “Professionisti: alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione”
Il 1° luglio 2025 sono stati presentati i risultati della Ricerca 2024/25 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, diretto dal Dott. Claudio Rorato, con il Convegno “Professionisti, alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione” al quale ha partecipato l’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro di Milano, rappresentato dal Dott. Riccardo Bellocchio, Segretario del Consiglio dell’Ordine provinciale di Milano.
L’indagine, presentata dal Dott. Rorato e dalla Dott.ssa Parisi, ha coinvolto 1.656 studi professionali italiani (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati e studi multidisciplinari) con l’obiettivo di analizzare la diffusione delle tecnologie digitali negli studi professionali, l’evoluzione dei modelli organizzativi, di business e relazionali di queste realtà e l’allineamento tra i servizi offerti e le esigenze delle imprese clienti.
La ricerca evidenzia come gli studi professionali si trovino oggi a un bivio tra la forza della tradizione consolidata e le opportunità offerte dall’ innovazione digitale e dai cambiamenti nelle esigenze delle imprese clienti. Nonostante l’apertura verso nuovi modelli organizzativi e la crescente consapevolezza tecnologica, emerge un diffuso “affaticamento professionale” e una resistenza al cambiamento. I professionisti manifestano preoccupazioni per l’aumento degli oneri burocratici senza un adeguato incremento dei ricavi e temono la concorrenza dei grandi operatori. Come priorità principale, tra i fattori ricercati nel proprio lavoro dai professionisti, secondo gli studi rispondenti, emerge l’equilibrio vita-lavoro piuttosto che l’adozione tecnologica, determinando una diffusione digitale stagnante.
Gli studi mantengono un posizionamento privilegiato come partner per la digitalizzazione delle PMI (come confermato dalla Ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano), ma non sfruttano pienamente questo vantaggio.
L’orientamento strategico rivela un quadro ambivalente con segnali di rinnovamento ma carenze nell’implementazione di approcci strutturati. Solo una minoranza ha adottato modelli che denotano una spiccata propensione per l’innovazione (sviluppo di nuove aree di servizio, anche attraverso la collaborazione e l’aggregazione con altre realtà, presenza di processi strutturati per conoscere le esigenze della clientela, sviluppo di percorsi di carriera strutturati per il personale di studio, …)., tendenza che si correla positivamente con le dimensioni dello studio e la diversificazione delle competenze.
La ricerca conferma una fase di transizione incompiuta nel settore professionale italiano. Complessità e varietà organizzativa si confermano catalizzatori dell’innovazione negli studi professionali.
L’Intervento di Riccardo Bellocchio
Nel suo intervento, il Dott. Bellocchio ha evidenziato, focalizzandosi sui Consulenti del lavoro, che “non ci sono grandi variazioni” rispetto alla ricerca dell’anno scorso, delineando uno scenario di sostanziale immobilismo dove i Consulenti del Lavoro sembrano rimanere statici rispetto alle sfide future. In sintesi, le principali evidenze:
Punti di forza:
- 94% riconosce l’impatto dei propri servizi nella Gestione del personale delle imprese clienti
- Maggiore consapevolezza del proprio posizionamento nella catena del valore delle imprese clienti
- Apertura verso nuovi modelli organizzativi
Criticità emergenti:
- Diffuso senso di “affaticamento professionale”
- Timore per l’incremento degli oneri burocratici senza corrispondente aumento dei ricavi
- Pressione competitiva dei grandi operatori del settore
- Solo il 14% riconosce l’impatto dei propri servizi nella Formazione del personale delle imprese clienti
Come evidenziato da Riccardo Bellocchio, “aleggia una palpabile incertezza sulle azioni da intraprendere nonostante la maggior consapevolezza del ruolo essenziale dei Consulenti del lavoro nel sostenere le decisioni dei clienti”. I dati mostrano, infatti, quanto segue:
- Il 21% degli studi afferma che le opportunità di crescita e sviluppo carriera sono tra i principali elementi ricercati dai professionisti nel proprio lavoro
- Solo il 9% degli studi indica le tecnologie innovative e gli strumenti digitali come uno dei principali elementi ricercati dai professionisti nel proprio lavoro
- Un terzo non è interessato a sviluppare nuovi canali commerciali (rete di vendita) o non si esprime in merito
- Approccio “decisamente timido” verso digitale e intelligenza artificiale
È possibile consultare il report di sintesi della Ricerca 2024/25 a cura dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano – Osservatori Digital Innovation al seguente link: (Professionisti, alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione – Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano”)
Per consultare il report di approfondimento della Ricerca, dal titolo: “Professionisti: alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione – Ricerca 2024-2025” (luglio 2025), fare clic qui
Per accedere alla registrazione integrale del Convegno svoltosi il 1° luglio 2025 fare clic qui
Cliccando qui possibile leggere l’articolo integrale su Sintesi di luglio 2025



