Fondazione Consulenti del Lavoro di Milano: un contributo concreto alla futura normativa europea sugli aiuti di Stato
La Fondazione Consulenti del Lavoro di Milano conferma il proprio ruolo di interlocutore qualificato anche a livello europeo, partecipando alla consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea sulla revisione del Regolamento GBER (General Block Exemption Regulation), il principale strumento che disciplina gli aiuti di Stato esentati dall’obbligo di preventiva autorizzazione.
Si tratta di un lavoro di particolare rilievo, frutto dell’attività del Centro Studi della Fondazione, che ha elaborato una proposta tecnica di modifica e semplificazione della bozza del nuovo regolamento, mettendo a disposizione dell’Unione europea l’esperienza maturata quotidianamente dai Consulenti del Lavoro nell’applicazione delle norme in materia di incentivi all’occupazione e sostegno alle imprese.
Il documento, trasmesso nei termini previsti alla Commissione europea, affronta due temi strategici: da un lato la disciplina degli aiuti all’occupazione, con proposte volte a rendere più chiari ed efficaci gli strumenti destinati ai lavoratori svantaggiati e con disabilità; dall’altro il sostegno alle start-up innovative, con particolare attenzione alle imprese operanti nei settori ad alta tecnologia (deep tech), oggi decisivi per la competitività e l’autonomia strategica dell’Europa.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la competenza professionale possa tradursi in un contributo alla costruzione delle politiche europee, con l’obiettivo di favorire una normativa più semplice, coerente ed efficace, capace di rispondere alle esigenze delle imprese e del mercato del lavoro.
Per approfondire il contenuto della proposta e conoscere nel dettaglio le osservazioni trasmesse alla Commissione europea è possibile leggere l’articolo integrale pubblicato sul numero di maggio 2026 della rivista Sintesi cliccando qui.
